Lo Specchio Magnificatore @ LeVillage 2026

Spesso crediamo che l’innovazione sia qualcosa da importare da lontano, ma cosa succede se proviamo a guardare il nostro territorio con una lente diversa?

Giovedì 5 Marzo 2026 abbiamo invitato la nostra community a Le Village by CA Sicilia per “Lo Specchio Magnificatore”: un evento unico progettato per rivelare, ingrandire e accelerare il potenziale nascosto della nostra terra. Attraverso Talks visionari e ad alto ritmo, abbiamo messo a fuoco storie di leadership, imprenditoria femminile, tecnologia, e radici locali che stanno già cambiando il mondo partendo da qui.

L’evento si è svolto il 5 marzo 2026 presso Le Village by CA Sicilia in collaborazione con Le Village by CA Sicilia (Host Partners), Tomarchio – Pasticceria Siciliana (Main Partner).

TEDx Talks

Cos’è per te Lo Specchio Magnificatore? La voce del pubblico

Prima ancora che i nostri speaker salissero sul palco, abbiamo fatto questa domanda a chi era in sala. Le risposte, raccolte in tempo reale, ci hanno mostrato che lo “Specchio” ha riflesso aspettative molto diverse, ma tutte incredibilmente potenti. Le abbiamo raccolte in quattro grandi visioni.

Abbiamo poi presentato 5 idee, 5 modi di usare lo specchio magnificatore per ingrandire qualcosa di valore.

L’evento si è svolto il 5 marzo 2026 presso Le Village by CA Sicilia in collaborazione con Le Village by CA Sicilia (Host Partners), Tomarchio – Pasticceria Siciliana (Main Partner).

Lo specchio della responsabilità

Valeria Maglia ci ha ricordato che chi comunica la realtà ha un enorme potere tra le mani: quello di scegliere cosa magnificare e cosa lasciare nell’ombra. Ma come deve essere impugnata questa lente nel mondo di oggi? Quando abbiamo chiesto alla platea di sintetizzarlo in una sola parola, la risposta è stata una meravigliosa bussola morale. La tecnica e la competenza passano quasi in secondo piano rispetto ai valori umani. Al centro di tutto trionfano la Trasparenza, l’Onestà intellettuale e l’Etica. Emoziona vedere quanto peso sia stato dato all’Empatia, all’Umanità e alla Sensibilità: il nostro pubblico ci dice che comunicare non è solo un atto di fredda cronaca, ma un atto di cura verso chi ascolta. Tra le tante risposte profonde, è emersa una perla assoluta: lo “spirito da pompiere”. Una metafora perfetta per chi, oggi, sceglie responsabilmente di spegnere gli incendi dell’allarmismo per fare spazio a una narrazione costruttiva e alla speranza.

Lo specchio dei dati e dell’equità

Giulia Marchese ci ha mostrato con la lente del FemTech come i dati – spesso considerati neutri – possano nascondere pregiudizi pericolosi per la salute delle donne. Ma dove la nostra platea percepisce il bisogno più urgente di intervento? La risposta del pubblico è stata netta e sorprendente. Nonostante fossimo a Le Village by CA, un hub di innovazione tecnologica, l’urgenza principale non è stata individuata negli algoritmi o nell’IA. Con oltre la metà delle preferenze (51%), il pubblico ha votato il Linguaggio nei media. Questa scelta lancia un messaggio potente: prima ancora di correggere i dati e le tecnologie che costruiamo (come la Ricerca medica, al secondo posto), dobbiamo correggere il modo in cui raccontiamo la realtà e definiamo il genere ogni giorno. È la conferma che l’innovazione tecnologica deve essere guidata da una profonda consapevolezza culturale per essere davvero equa.

Lo specchio dell’umanità

Il talk di Valentina Mastroianni ha portato il pubblico in una dimensione intima e potente, raccontando come la mancanza della vista fisica possa trasformarsi in un’opportunità per sviluppare una percezione della realtà ancora più acuta. Quando abbiamo chiesto alla platea quale “senso alternativo” dovremmo allenare tutti di più per comprendere davvero chi ci circonda, la risposta è stata un inno all’empatia. Esattamente la metà del pubblico (18 voti) ha scelto il Contatto umano ed emotivo, seguito a ruota dall’Ascolto profondo degli altri (10 voti). L’intuito personale e la pazienza di aspettare i dettagli, pur preziosi, sono rimasti in secondo piano. Questo risultato ci consegna una lezione bellissima, perfettamente in linea con la storia del piccolo Cesare: quando non possiamo usare gli occhi, lo strumento più potente che abbiamo per “magnificare” e comprendere la realtà non è un’abilità cognitiva, ma la nostra capacità di connetterci, toccare e ascoltare l’altro senza filtri.

Lo specchio del futuro

Simona Purrello ha orientato il nostro specchio magnificatore verso il domani, ponendo una sfida fondamentale: come possiamo assicurarci che le future generazioni di ragazze non vengano allontanate dalle materie STEM? I risultati del nostro sondaggio in sala ci offrono una diagnosi lucidissima del problema. Per il pubblico di TEDxCatania, la barriera più insormontabile non si trova nei laboratori o nelle aziende, ma nella nostra società: sono gli Stereotipi culturali. A questo si affianca, al secondo posto con 11 voti, l’enorme difficoltà nel Bilanciare vita privata e professionale, un peso che ancora oggi grava in modo sproporzionato sulle spalle delle donne. Curiosamente, la mancanza di modelli di ruolo e i bias nei processi di assunzione si fermano entrambi a 5 voti. Questo risultato ci lancia un messaggio chiaro: per cambiare i numeri delle donne nella scienza, dobbiamo prima magnificare e correggere i pregiudizi che seminano dubbi nelle ragazze fin dall’infanzia, e costruire un sistema lavorativo che non costringa a scegliere tra famiglia e carriera.

Lo specchio delle emozioni umane

Giovanni Gibiino ha agito come il connettore della serata, tesse il filo tra i talk principali attraverso le sue “Odi” neuroscientifiche. Quando abbiamo chiesto al pubblico di “mettere a fuoco” le proprie emozioni e scegliere quella che faceva più paura guardare da vicino, la platea ha risposto con una onestà disarmante. I risultati dividono la sala tra due grandi territori oscuri: da un lato la Perdita e l’Abbandono (le parole singole più votate e il gruppo semantico più forte), dall’altro la Rabbia e il Risentimento (un’energia distruttiva che temiamo di magnificare, tra cui invidia, ira e rancore). Questo specchio ci dice che temiamo sia il vuoto che gli altri possono lasciarci, sia il mostro che abbiamo dentro. Sorprende e colpisce la significativa presenza di sentimenti legati all’inerzia, come l’Indifferenza e l’Incapacità di reagire, che ci ricordano quanto temiamo la paralisi emotiva. Perfino l’Amore e la Fiducia hanno ricevuto voti, segno che temiamo di guardare troppo da vicino anche ciò che ci rende felici.

TEDx Speakers

Giovanni Gibiino è un medico anestesista con una visione unica: unire neuroscienza, educazione e relazioni per migliorare la vita delle persone. Attraverso le sue esperienze personali e professionali, ha sviluppato un approccio innovativo che combina scienza e umanità, aiutando scuole, aziende e individui a costruire consapevolezza e connessioni autentiche. Giovanni è un pioniere nel trasformare la complessità del funzionamento umano in strumenti semplici e utili per il quotidiano. Nel 2011 inizia a ideare Meccanica della Mente, mettendo a frutto il suo bagaglio personale e scientifico per creare un modello educativo unico. Ad oggi è il motore di un progetto che continua a crescere, coinvolgendo scuole, aziende e persone con l’obiettivo di generare un impatto positivo e duraturo.
Valeria Maglia è la giornalista che per anni ha orientato lo sguardo della Sicilia orientale. Già Direttrice responsabile di Telejonica e Rete8, è stata una delle poche donne a guidare una redazione televisiva in un panorama editoriale storicamente maschile, trasformando il telegiornale locale in uno specchio in cui una comunità intera ha imparato a riconoscersi, oltre la cronaca e i pregiudizi. Dopo l’esperienza alla guida dell’informazione generalista, ha trasposto questa visione nel settore scientifico come volto e anima del network Medical Excellence, dove oggi dirige il racconto delle eccellenze medico-sanitarie, traducendo la complessità della ricerca in opportunità e consapevolezza per il cittadino.
Giulia Marchese (Ph.D.) è una data scientist e software developer, Co-founder, CEO & CTO di Geen, startup healthtech con sede a Milano e Catania. In Geen progetta e implementa un layer conversazionale di triage e health navigation basato su knowledge graphs e GraphRAG, pensato per integrare portali e sistemi esistenti di PA, aziende, cliniche e assicurazioni.
Il suo lavoro si concentra su prevenzione, accesso ai servizi e riduzione degli sprechi informativi nei percorsi di cura, con un’attenzione specifica alle disuguaglianze di genere in sanità e alla produzione di dati disaggregati utili alla programmazione.
Ha oltre 10 anni di esperienza internazionale come consulente ONU tra Brasile, Messico, Stati Uniti e Germania dove si occupa di modelli dati per prevenzione violenza, in particolare femminicidio e violenza di genere, e accesso alla salute.
Valentina Mastroianni è la voce che ha insegnato all’Italia a “vedere a occhi chiusi”. Madre di tre figli, è diventata un punto di riferimento sui social media raccontando con disarmante sincerità e ironia la storia del piccolo Cesare, che a causa di una neurofibromatosi ha perso la vista ma non la voglia di esplorare il mondo. Autrice dei best seller “È stata tutta vita. Cesare, il viaggio che ci ha cambiato il cuore,” “La storia di Cesare – Scegliere a occhi chiusi la felicità,” “E voleremo sopra la paura. Noi e Cesare, mano nella mano,” e “Sarò i tuoi occhi. Il viaggio di Cesare” (De Agostini), Valentina ha rifiutato la retorica del dolore per abbracciare quella della possibilità. Attraverso la sua narrazione quotidiana, ha trasformato la disabilità da limite a lente d’ingrandimento sulle cose essenziali della vita, abbattendo barriere e pregiudizi. La sua missione è dimostrare che la felicità non è l’assenza di problemi, ma la prospettiva con cui decidiamo di guardarli.
Simona Purrello è un’imprenditrice scientifica che della scienza ha fatto impresa al Sud. Dottorata in Microbiologia, ha trasformato la competenza tecnica in visione strategica, co-fondando Osmosia, una società con sede a Catania che supporta aziende farmaceutiche internazionali con servizi di medical writing, formazione consulenza scientifica ad alto valore aggiunto. Crede che il rigore metodologico e la creatività manageriale siano leve complementari dell’innovazione, ha costruito un modello d’impresa in cui la scienza dialoga con la comunicazione. Oltre al business, dedica le sue energie ad abbattere il “soffitto di cristallo”: è impegnata nella promozione delle carriere STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) femminili, lavorando per un futuro in cui il talento delle donne non venga adattato agli spazi esistenti, ma contribuisca a ridisegnarli.
Elita Schillaci è Professoressa Ordinaria di Imprenditorialità e Business Planning all’Università di Catania. Figura chiave dell’ecosistema dell’innovazione siciliano, è stata inserita da StartupItalia nella lista delle “Unstoppable Women”, le donne che stanno cambiando l’Italia. Già fondatrice dell’incubatore universitario e alla guida del Distretto Tecnologico Micro e Nano Sistemi, oggi è Consigliere di Amministrazione di UNICT con delega all’Open Innovation ed ai Rapporti strategici con le imprese e Presidente della Fondazione “Siciliae Studium Generale 1434” dell’Università di Catania.. Crede fermamente che la Sicilia possa trasformarsi da terra di bisogno a “Startup Island”, puntando su capitale umano e open innovation.

Album fotografico

TEDxCatania Salon @ LeVillage by CA Sicilia 2026

Call for Ideas: Mettiti allo Specchio. La tua idea merita il palco

Hai un’intuizione che potrebbe cambiare il nostro territorio? Un progetto innovativo che nessuno ha ancora notato? Un’idea imprenditoriale da Catania e per Catania? È il momento di tirarlo fuori dal cassetto.

Ma uno specchio, per funzionare, ha bisogno di qualcosa da riflettere. Quel qualcosa potresti essere tu.

Partecipa alla Call for Ideas di TEDxCatania Salon: Mettiti allo Specchio. La tua idea merita il palco.