
A’ Muntagna – Energia che plasma innovazione, economia, e resilienza
Un TEDxCatania Salon dedicato alla nostra “A’muntagna.” In pieno stile TED, abbiamo esplorato idee innovative che nascono dall’Etna, trasformando la sua energia in opportunità per l’economia, l’innovazione e la resilienza delle nostre comunità. È stato un incontro informale e interattivo, pensato per stimolare il dialogo e la connessione.
Qui sotto le parole e i sentimenti che evoca l’Etna secondo il pubblico che ha partecipato al nostro evento:

L’evento si è svolto il 30 novembre 2025 presso il Museo dell’Etna a Viagrande (Catania) in collaborazione con Museo dell’Etna (Host Partners), Tomarchio – Pasticceria Siciliana (Main Partner).
TEDx Talks
TEDx Speakers
Basilio Busà

Boris Behncke

Alessia Marzo

Emilio Messina

Alessandro Russo

Sabrina Zafarana

Album fotografico
Discussione e domande agli speakers
Non abbiamo potuto rispondere a tutte le domande fatte dal pubblico durante l’evento, per cui abbiamo chiesto ai nostri speakers di rispondere a queste domande per iscritto. Qui sotto le loro risposte. Le risposte vanno intese come valide alla data del 30 novembre 2025 e non sono più aggiornate dopo tale data. Le risposte riflettono la posizione degli speakers, non quella di TED, TEDx, o TEDxCatania.
Per Alessia Marzo
Oltre alla cantina a Randazzo, ci sono attualmente nuove partnership in corso? Che siano aziende private o pubbliche?
Abbiamo altri impianti di fitodepurazione in esercizio in Sicilia:
- Azienda agrituristica a Grammichele (CT)
- Azienda vitivinicola in provincia di Siracusa
- 4 Aziende vitivinicole in provincia di Ragusa
- Azienda di trasformazione agrumarie Caltagirone (CT)
- 2 aziende agricole lattiero-casearie in provincia di Ragusa
- 1 centro commercia a Catania
- Comune di Scicli (RG)
Da ogni litro di acque reflue quanti litri di “acqua pulita” si ricavano?
Da 1 litro di acque reflue è possibile ottenere 1 litro di effluente depurato.
State già lavorando ad impianti di fitodepurazione interessanti economicamente per piccole aziende agricole (meno di 5 ettari)?
Si. La dimensione dell’azienda (maggiore o minore di 5 ha) non è un parametro che incide sulla fattibilità di un impianto di fitodepurazione.
Come si potrebbe evitare la devastazione del territorio causata dai nubifragi e recuperare una risorsa preziosa?
Nell’ambito di un progetto europeo, il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente – Di3A dell’Università di Catania, in collaborazione con l’Iridra srl e il Comune di Catania – Direzione Ecologia e Ambiente, hanno progetto un intervento dimostrativo che sarà realizzato presso il Tondo Gioeni di Catania. L’intervento, di prossima realizzazione, combina Soluzioni Basate sulla Natura (giardini della pioggia) con tecniche tradizionali (pozzi perdenti) per la mitigazione del rischio idraulico in ambito urbano.
Per Alessandro Russo
Riguardo al turismo sull’Etna: ritieni utile e/o necessario porre un limite all’affluenza turistica? Come essere più sostenibili ed evitare l’overtourism?
Limitare può servire nei picchi, ma la vera sfida è destagionalizzare l’offerta e mettere al centro i borghi etnei. Non bastano le sagre: occorre un calendario annuale di esperienze diffuse, con escursioni, cultura, sport, enogastronomia e servizi coordinati. Oggi il turista è spesso “solo”, senza una rete chiara di informazioni e trasporti. Serve una pianificazione turistica integrata, con comuni e operatori in rete, info point nei borghi, mappe e navette, così l’accoglienza diventa continua e coerente e i flussi si distribuiscono meglio.
Quale luogo specifico dell’Etna ami di più e perché?
È difficile scegliere, perché l’Etna è straordinaria in ogni dimensione: dal mare che la circonda fino alle quote più alte. Ma salire in cima e fermarsi ad ascoltare il silenzio è un’esperienza unica, che restituisce la forza e la spiritualità del vulcano. Ogni versante ha la sua bellezza: i boschi raccontano resilienza, le colate testimoniano potenza, i borghi custodiscono memoria. L’Etna è un mosaico di luoghi, e la sua grandezza sta proprio nella varietà che offre.
Sulla base delle tue conoscenze, che impatto ha avuto l’Etna sulla città di Catania nel passato, e che impatto potrebbe avere nel futuro?
L’Etna ha plasmato Catania e le comunità: le varie eruzioni, i terremoti hanno spesso distrutto ma hanno dato vita alle nostre tradizioni, alla bellezza delle nostre città. Gli eventi negativi hanno reso gli abitanti unici e resilienti, capaci di ricostruire e reinventarsi. Nel futuro il vulcano sarà sfida e opportunità: con la scienza e la pianificazione urbana può diventare un laboratorio di resilienza, trasformando il rischio in valore e rafforzando l’identità di Catania e dei borghi etnei.
Che tipo di problemi riscontri durante lo svolgimento delle tue attività?
I problemi non sono solo logistici o di sicurezza, ma riguardano la difficoltà delle comunità e delle imprese di coniugare tradizione e innovazione. Da un lato c’è il bisogno di preservare radici e pratiche locali, dall’altro la necessità di introdurre strumenti moderni ed aprirsi al mondo. Spesso queste due dimensioni sembrano in conflitto e generano resistenze o lentezze. È proprio qui che si gioca il futuro: i borghi e le piccole imprese possono diventare il ponte tra memoria e modernità, laboratori di innovazione sociale e turistica, capaci di mantenere viva l’autenticità e al tempo stesso accogliere il cambiamento.
Per Sabrina Zafarana
A partire dal materiale ottenuto grazie alla cenere dell’Etna e alla stampante 3D, si può ottenere un materiale che possa in parte sostituire la plastica di uso quotidiano?
Al momento abbiamo formulato dei materiali ceramici, con un focus sulla realizzazione di materiali per il restauro o l’edilizia. In futuro non escludiamo la possibilità di poter valutare lo sviluppo di materiali differenti che possano sostituire la plastica.
Avete un’azienda partner che utilizza la tecnologia che avete sviluppato e sviluppa prodotti che possiamo acquistare?
Non ancora. Abbiamo ricevuto delle proposte di collaborazione da alcune aziende ma siamo ancora alle primissime fasi.
Quando vedremo le panchine fatte con la cenere dell’Etna?
Spero molto presto! Il gruppo di ricerca sta lavorando alla stesura di un progetto che, se verrà finanziato, porterà sicuramente alla realizzazione di interessanti prototipi che potremo vedere nella nostra città.
Il materiale realizzato per la stampa 3D può essere utilizzato anche per la realizzazione di edifici sempre stampati in 3D?
Certamente. Una volta ottimizzare la formulazione, bisognerebbe solo avere una stampante adeguata.
State valutando collaborazioni con aziende di costruzioni / bioedilizia interessate ad utilizzare il materiale che avete realizzato su scala più ampia?
Si, siamo già in contatto con alcune aziende locali e non per la prototipazione di oggetti stampati.
Quale è la durata nel tempo del materiale ricavato dalla cenere lavica, ammesso che la si possa prevedere?
La durata si può misurare tramite prove di invecchiamento accelerato e di cristallizzazione salina. La durata è già stata valutata e i risultati sono promettenti e soddisfacenti.
Con il materiale della terra dell’Etna quali altre cose si possono costruire o per cos’altro si può usare oltre le panchine?
Certamente. Si può stampare qualunque oggetto, di qualsivoglia forma e dimensione. Basta solo avere il file con il design e la stampante giusta.
